Canta Rocco e i candidati se le suonano | WebRadio Station

Canta Rocco e i candidati se le suonano

Canta Rocco e i candidati se le suonano

roccoWebRadio Station – Povero Rocco Hunt. All’indomani della plebiscitaria vittoria a Sanremo Giovani è riuscito a dribblare le polemiche di chi lo tirava per la giacchetta tra Salerno e Napoli. Più salernitano o più napoletano? Lui, con candore da adolescente e scaltrezza da rapper, ha cantato in entrambe le piazze, ha riempito le librerie Feltrinelli di entrambe le città ed è persino riuscito a non dividersi tra le tifoserie delle due squadre di calcio.



Uno così, testimone universale della musica campana, proprio non se lo meritava di finire nell’ultima bega di campanile che incendia la campagna elettorale a quattro giorni dal voto. E invece, eccocelo dentro fino al collo. Stavolta, a distanza ancor più ravvicinata di contesa geopolitica: tra Salerno e Baronissi. Laddove il campanile è rappresentato dal bel municipio disegnato da Nicola Pagliara. E dove, a contendere la riconferma al primo inquilino uscente del municipio medesimo Giovanni Moscatiello, c’è tra gli altri il candidato del Pd Gianfranco Valiante.

Consigliere regionale e uomo vicino al sindaco del capoluogo Vincenzo De Luca, Valiante ha scritturato Rocco Hunt per un concerto. Domani sera in piazza Mercato il cantautore salernitano si esibirà per lo sfidante democrat di Moscatiello a Baronissi. Quanto basta per scatenare l’indignazione di due esponenti dell’opposizione a Salerno. Antonio Cammarota e Paky Memoli. Consigliere al Comune e alla Provincia il primo, solo a Palazzo di città la seconda.I due sono convinti che la trasferta nella valle dell’Irno non è per Rocco «Nu juorno buono».

E ragionano così: «Abbiamo esultato, tutti, per la vittoria di Rocco Hunt a Sanremo, sentendoci orgogliosi della nostra appartenenza alla città di Salerno. Rimaniamo sorpresi, invece, per la partecipazione di Hunt al concerto di chiusura di campagna elettorale, in un paese della provincia di Salerno, dell’unico partito politico ad avere il simbolo in lista. Un figlio del popolo di Salerno diventa menestrello di partito. Perchè? Un concerto gratuito o a pagamento?».

Sulla venalità dell’evento è lo stesso Valiante, avvisato del caso mentre tiene una conferenza stampa, a replicare: il concerto lo paghiamo noi, io e i 48 candidati delle mie tre liste. E poi rilancia, cedendo però alla tentazione di contrattaccare sullo stesso terreno dei polemisti: si chiede, Valiante, chi avrà finanziato lo show filo-moscatelliano tenuto ieri sera da Gaetano Stella ed altri artisti a Baronissi, se è vero che l’Accademia dello spettacolo guidata da Stella è una creatura voluta dall’amministrazione comunale irnina. ’A verità, per dirla col povero Rocco, è che quando il gioco preelettorale si fa duro non c’è campanile che tenga al riparo dalla grancassa delle polemiche.

E pazienza se un artista dovrebbe essere libero di esibirsi dove e per chi vuole, che si chiami Hunt o Stella, ovviamente non a spese della collettività. La verità è che la partita tra Moscatiello e Valiante, a Baronissi, è molto più di una sfida municipale. E riguarda molto da vicino Salerno. Perchè coinvolge, e può sconvolgere, gli assetti di governo e di potere in una vasta fetta di provincia che dal capoluogo si allunga alla Valle dell’Irno e all’Agro nocerino sarnese.

Perchè inciderà sui rapporti di forza tra il Pd deluchiano ed il centrodestra di Mara Carfagna ed Edmondo Cirielli, non a caso schierati insieme solo nella valle dell’Irno a sostegno del sindaco ricandidato. E perchè costituisce una banco di prova pregnante in vista del voto dell’anno venturo alla Regione, un test cui sono molto interessati sia i due contendenti alla fascia tricolore sia i loro sponsor. Con buona pace di Rocco Hunt, ’a verità sulle elezioni la diranno gli elettori e non la sua – candida, scaltra, dura – musica rap. Post scriptum. Stasera a Bellizzi Gigliola Cinquetti sarà al fianco di Mimmo Volpe, il candidato di Città possibile sostenuto da De Luca. Mentre Enzo Avitabile si esibisce per Pino Salvioli, il sindaco ricandidato di centrodestra. Ci sarà qualcuno che chiederà loro professione di fede politica?

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