Bufera sulla Clinton: “Io e Bill non avevamo i soldi per pagare il mutuo” | WebRadio Station

Bufera sulla Clinton: “Io e Bill non avevamo i soldi per pagare il mutuo”

Bufera sulla Clinton: “Io e Bill non avevamo i soldi per pagare il mutuo”

clintonWebRadio Station – Hillary Clinton non è ancora scesa in campo per la Casa Bianca. Ma qualcuno, a partire dall’autorevole Washington Post, parla già della prima gaffe della campagna presidenziale per il 2016. E sì, perché le parole pronunciate dall’ex segretario di Stato americano in un’intervista alla Abc si sono trasformate in un boomerang, proprio nel giorno del lancio ufficiale del suo libro di memorie, ‘Hard Choices’ (Scelte difficili). 

Un evento in grande stile, che ha attirato molte centinaia di persone alla libreria ‘Barnes and Nobles’ di Union Square, a New York, e che in molti leggono come il primo passo di un lungo percorso che potrebbe riportare l’ex first lady all’indirizzo più prestigioso di Pennsylvania Avenue. Le frasi incriminate sono quelle in cui Hillary lamenta come, una volta lasciata la Casa Bianca, lei e il marito, l’ex presidente Bill Clinton, si ritrovarono in bolletta, pieni di debiti. Colpa anche delle spese legali per risolvere l’affare Lewinsky. «Non avevamo soldi per pagare il mutuo della casa e per pagare l’università a nostra figlia Chelsea», ha raccontato. Non l’avesse mai fatto. E se i repubblicani sono partiti subito all’attacco accusandola di essere fuori dalla realtà e di vivere in una bolla, sui social media si è scatenata l’ironia di molti.

Una feroce presa in giro che soprattutto su Twitter ha visto protagonista assoluto nelle ultime 48 ore l’hashtag #HillaryIsSoPoor (Hillary è così povera….). Una vera e propria ondata di reazioni negative. E anche un pò di indignazione, come quella di chi sottolinea che il mutuo pagato dai Clinton era per le loro proprietà milionarie. Insomma, un putiferio che la probabile futura candidata alla Casa Bianca non immaginava, nonostante nel corso dell’intervista si sia forse accorta di essere andata oltre, ed abbia cercato di correggere il tiro: «Mi lasci chiarire – ha detto all’intervistatrice – che io so valutare ed apprezzare quanto dura sia la vita per molte famiglie americane al giorno d’oggi. E io e Bill ovviamente siamo stati benedetti nella nostra vita, anche se abbiamo sempre lavorato duramente per tutto ciò che abbiamo ottenuto». 

Ma la frittata era ormai fatta. Anche perchè Hillary è andata in difficoltà quando le è stato chiesto di commentare la ‘parcellà d’oro – 200.000 dollari, circa 5 volte lo stipendio annuo di un lavoratore medio – che incassa ad ogni discorso che tiene: «Bene – ha risposto visibilmente piccata – mettiamola così: credo che tenere discorsi per soldi sia una cosa di gran lunga migliore che essere legata a qualche gruppo privato o a una grande azienda come fa molta gente che lascia la vita pubblica». I media però non fanno sconti, e conti alla mano sostengono che da quando Hillary ha lasciato il Dipartimento di Stato nel 2013, ha già guadagnato più di 5 milioni di dollari nel ricco circuito dei ‘discorsì. A cui si aggiungono i 17 milioni del marito Bill.

Intanto, nel suo libro Hillary cita anche Silvio Berlusconi, ricordando in particolare due episodi. Il primo del dicembre 2010, al vertice dell’Osce ad Astana, in Kazhakistan, quando l’ex premier italiano era furioso con gli Usa per i giudizi dati su di lui da alcuni diplomatici su documenti riservati rivelati da Wikileaks. Il secondo del marzo 2011, quando il Cavaliere – definito un alleato chiave – minacciò di negare le basi italiane per i raid contro la Libia di Gheddafi, furibondo per l’intenzione dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy di bombardare unilateralmente il Paese arabo.

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