Muore Giorgio Faletti, aveva 63 anni | WebRadio Station

Muore Giorgio Faletti, aveva 63 anni

Muore Giorgio Faletti, aveva 63 anni

giorgio-faletti-645WebRadio Station – Giorgio Faletti è morto a Torino: aveva 63 anni. Era malato da tempo di tumore e negli ultimi giorni la situazione si era aggravata. La notizia l’ha data su Twitter il direttore della Stampa Mario Calabresi. Ma sulle sue pagine social e su quella ufficiale, lo scrittore piemontese aveva lasciato già molti indizi: “Cari amici, purtroppo a volte l’età portatrice di acciacchi, è nemica della gioia”, così Faletti aveva avvisato i suoi tanti fan che la sua breve tournée estiva sarebbe stata annullata.

GLI INDIZI – Una frase delicata, che faceva pensare a un malanno passeggero e nascondeva la terribile novità. “Ho dovuto rinunciare per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo”, aveva scritto ancora Faletti.

E SU FACEBOOK – “Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove. Un abbraccio di cuore”, la chiusura del suo ultimo post. Su Facebook, il dolore aveva meno maschere, era più diretto: “A volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. L’incertezza è pura agonia”, aveva scritto solo 21 ore prima della morte lo scrittore astigiano.

LA MOGLIE E LA CARRIERA – Giorgio Faletti, che si era ritirato da tempo a Capoliveri, sull’Isola d’Elba, lascia la moglie Roberta. Con lui, l’Italia perde un artista totale. Comico, cantante, attore, scrittore di thriller di incredibile successo. Laureato in legge, Giorgio Faletti inizia la carriera come cabarettista nel locale milanese Derby, insieme ad altri grandi nomi del panorama italiano come Diego Abantantuomo, Teo Teocoli e Massimo Boldi. Poi il boom che lo consacra davanti ad un pubblico ben più ampio con la trasmissione Drive In quando, nel mezzo degli anni ’80 e dello sviluppo della tv commerciale, interpreta la guardia giurata Vito Catozzo cui seguiranno altri personaggi come Carlino, Suor Daliso, il testimone di Bagnacavallo.

LO QUASI VITTORIA DI SANREMO – È il prologo di una carriera in televisione che lo porta a lavorare – tra gli altri – anche accanto a Pippo Baudo, Toto Cotugno e Raffaella Carrà. Negli stessi anni inizia anche la carriera come cantante, con il mini-album intitolato Colletti bianchi, colonna sonora di una serie tv dallo stesso titolo nella quale è fra i protagonisti. Appassionato dalla musica, nel 1992 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo e nel 1994 torna sul palco dell’Ariston con il brano Signor tenente, sfiorando la vittoria.

IL TRIONFO DA SCRITTORE E ATTORE – Ma la sua ecletticità, lo porta a cambiare ancora una volta. E inizia a scrivere. Nel 2002 il romanzo di esordio Io uccido supera i quattro milioni di copie vendute. Nello stesso anno viene colpito da un ictus,che supera fortunatamente senza conseguenze. Negli anni successivi continua a scrivere, ma si lancia anche nella carriera cinematografica, interpretando il film Notte prima degli esami, ruolo che gli vale anche la nomination al David di Donatello come migliore attore non protagonista.

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