Ebola, l’allarme dell’Oms: «Avanza a velocità incontrollata» | WebRadio Station

Ebola, l’allarme dell’Oms: «Avanza a velocità incontrollata»

Ebola, l’allarme dell’Oms: «Avanza a velocità incontrollata»

ebolaWebRadio Station – La colpa potrebbe essere dei pipistrelli. Ma anche della siccità. Condizioni favorevoli al virus Ebola che si sta diffondendo con grande velocità in quattro paesi africani, Guinea, Sierra Leone, Liberia e da pochi giorni anche in Nigeria. L’Oms non usa giri di parole: «L’infezione avanza a velocità incontrollabile». E’ intervenuto Barack Obama: «Questo virus è qualcosa da prendere molto sul serio. Non si tratta di una malattia facilmente trasmissibile ma bisogna identificare, mettere in quarantena e isolare chi può trasmetterla». In via precauzionale saranno aumentati i controlli anche sui leader africani che dalla prossima settimana saranno alla Casa Bianca per il summit Usa-Africa.



LE VITTIME – Gli infettivologi dell’Oms parlano di «catastrofe» per il numero delle vite umane perse. Le forze schierate in campo sono «tristemente inadeguate». Tanto che, nelle ultime ore, la macchina dei soccorsi ha subito un’accelerata. Da tempo il virus della febbre emorragica (60-90% letalità) si diffondeva in alcune zone dell’Africa ma solo adesso, la sua corsa così veloce, ha messo paura al resto del mondo. E sono usciti fondi da destinare proprio alla lotta all’Ebola. Un piano da 100 milioni di dollari, un appuntamento per il 6 agosto tra la direttrice dell’Oms e i rappresentanti dei paesi africani fiaccati soprattutto dalla siccità. Al via, a settembre negli Stati Uniti, ai test clinici su un vaccino sperimentale contro l’Ebola.

L’OCCIDENTE – La maggior parte degli esperti esclude che l’infezione possa oltrepassare i confini africani e arrivare in Occidente ma un dato mette in allerta gli specialisti: questo virus ha dimostrato la sua capacità di espandersi attraverso il trasporto aereo contrariamente ai precedenti. Così, si ipotizza una mutazione. Dalla Farnesina in primo annuncio-allerta. «In conseguenza dell’aggravarsi della situazione sanitaria legata all’epidemia di febbre emorragica è stato dichiarato lo stato di emergenza – si legge sul sito “Viaggiare sicuri” del ministero – e si sconsigliano pertanto i viaggi non necessari in Sierra Leone, in Guinea e Liberia». Mentre il ministro della Salute Beatrice Lorenzin torna a tranquillizzare gli italiani: «Ebola non rappresenta un rischio. E’ una malattia difficilmente trasferibile, si contagia con i fluidi del corpo e si manifesta in tre giorni. Quindi, un caso conclamato non può arrivare con un barcone, è molto difficile».
Preoccupazione ai Giochi del Commonwealth che è in corso a Glasgow per un atleta della Sierra Leone, ciclista di 32 anni Moses Sesay. E’ stato tenuto sotto osservazione per alcuni giorni, sottoposto al test, risultato negativo. Negli Stati Uniti, la prossima settimana o alcuni giorni dopo, verranno rimpatriati i due americani, medici missionari, che si sono infettati in Liberia. Un piano non facile da organizzare. Le loro probabilità di sopravvivenza potranno aumentare una volta nelle mani degli esperti Usa.

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