Cioma, miss Livorno di colore: su Fb insulti razzisti | WebRadio Station

Cioma, miss Livorno di colore: su Fb insulti razzisti

Cioma, miss Livorno di colore: su Fb insulti razzisti

ciomaWebRadio Station – Quindici anni, alta un metro e 85, studentessa con aspirazioni da avvocato, così bella da vincere il concorso che l’ha incoronata Miss Livorno. Segni particolari: la pelle nera. Ed è questo che non è piaciuto ad alcuni che hanno pubblicato sul web e sui social frasi di sapore razzista: «Ma è miss Livorno o miss Africa?». O ancora: «È una figlia dei Quattro Mori?». Ma chi di rete ferisce, di rete perisce e così in difesa di Cioma Ukwu, la bella ragazza di genitori nigeriani e nata nella città toscana, sono insorti tantissimi internauti. Molti, moltissimi di più dei suoi detrattori.


Cioma, da parte sua, ha pensato da sola a dire come la pensa sulla sua pagina Facebook: «Se uno mi giudica per il mio aspetto perchè esteriormente non gli piaccio, ben venga perchè son consapevole che non è possibile piacere a tutti. Ma quando uno comincia a giudicarti per le tue origini o cose simili, per me queste persone rimarranno sempre piene di ignoranza! Fiera di essere una livornese NERA!!». Al suo fianco si sono schierati intanto il governatore regionale Enrico Rossi («A Cioma esprimo sostegno e vicinanza. La Toscana che mi piace sconfigge l’ignoranza con l’inclusione e la bellezza») e l’amministrazione comunale livornese targata M5S, sindaco Filippo Nogarin in testa: il primo cittadino ha espresso «massima solidarietà e vicinanza» alla ragazza invitandola in Comune. «Chiedo scusa a nome della città a Cioma e alla sua famiglia per questo gravissimo episodio di intolleranza, sicuramente non rappresentativo e degno di una città che sin dai tempi delle Leggi Liburnine – dice Nogarin – non ha mai conosciuto ghetti ed è sempre stata nota per la tolleranza e apertura verso tutte le religioni e le nazionalità». «È una ragazza stupenda – dice Riccardo Rossato, inventore e patron del concorso Miss Livorno – sabato sera dopo averla incoronata sul palco sono andato a complimentarmi con sua mamma, nel backstage, che mi ha spiegato l’origine nigeriana della famiglia e come Cioma, nata in città, si senta livornese al cento per cento. Noi non cerchiamo certo lo scoop – conclude Rossato – tanto più che una miss di colore l’avevamo già avuta nel 2008, Madine Konate, che ieri su Facebook ha scritto: ‘forse qualcuno non si ricorda, ma la mia tintarella non era certo del moletto di Ardenzà, proprio per sottolineare che quando vinse lei nessuno sollevò alcuna questione».

E proprio in Toscana Cioma, studentessa dell’istituto tecnico commerciale Vespucci che di sè diceva nella sua scheda di partecipazione al concorso di non essere orgogliosa e di affezionarsi molto alle persone, può vantare illustri precedenti: la fiorentina Sylvie Lubamba, che nel 1992 fu la prima concorrente di colore a Miss Italia e di Montecatini, sebbene nata a Santo Domingo, e Denny Mendez eletta Miss Italia nel 1996. Anche allora qualche polemica. Ma allora la rete non c’era, nè per i detrattori nè per i sostenitori.

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