Inter-Napoli 2-2; Honda lancia il Milan, la Lazio sbanca Firenze, si ferma la Samp | WebRadio Station

Inter-Napoli 2-2; Honda lancia il Milan, la Lazio sbanca Firenze, si ferma la Samp

Inter-Napoli 2-2; Honda lancia il Milan, la Lazio sbanca Firenze, si ferma la Samp

internapoliWebRadio Station – Una doppietta di Callejon per il Napoli, Guarin ed Hernanes per l’Inter. Termina cosi’ 2-2 il posticipo domenicale della settima giornata di Serie A, un pareggio che rispecchia quanto espresso in campo dalle due formazioni. Parte convinta l’Inter con Obi ispirato e autore, al 5′, di una conclusione potente ma centrale. Anche Hernanes ha voglia e si vede: al 12′ mette a lato un sinistro dalla distanza. Il Napoli prova a rispondere ma un sinistro di Zuniga, al 12′, non impegna Handanovic. I nerazzurri premono e, al 18′, creano la prima chance: Icardi, liberato in area da Hernanes, soffoca la gioia per un intervento provvidenziale di Albiol. E’ sempre l’argentino, al 24′, a sfiorare il gol con uno stacco, su crosso di Dodo’, che fa la barba al palo. Il Napoli e’ tutto o quasi in una gran botta di Hamsik, che al 29′, di prima intenzione, chiama in causa Handanovic. Al 39′, i padroni di casa sono anche sfortunati: Hernanes controlla di petto e scarica di sinistro, Rafael e’ superato ma ringrazia il palo.

La ripresa comincia con una grande chance per Insigne, che al 5′ pareggia subito il conto dei legni.Vidic, al 12′, incorna alto di poco direttamente da corner. Esce uno spento Hamsik, Callejon al 19′ spaventa un po’ Handanovic ma l’attaccante iberico si riscatta con gli interessi al 34′: Vidic spizza malamente da rimessa laterale, l’ex Real Madrid e’ in agguato e firma il vantaggio. Al 37′ pero’ i nerazzurri impattano con Guarin che, appena entrato, infila in rete l’assist aereo di Icardi. Orsato espelle Mazzarri per ‘invasione di campo’ in occasione del gol. Al 45′, servito da Lopez, Callejon firma la splendida doppietta. Ma non e’ finita, perche’ nel recupero e’ Hernanes a siglare il 2-2 definitivo. In classifica, il Napoli sale a 11 punti ed aggancia il Verona, mentre l’Inter si appaia alla Fiorentina a quota 9.

Nel pomeriggio vittoria del Milan a Verona, del Torino  sull’Udinese, dell’Atalanta e delPalermo in extremis sul Parma e sul Cesena, pari tra Cagliari e Samp nelle gare del pomeriggio della 7a giornata in serie A.

Niente fatal Verona per il Milan di Pippo Inzaghi che sbanca il Bentegodi con grande autorita’ trovando Keisuke Honda in formato goleador. La prima rete rossonera arriva per via di una sfortunata autorete di Marques, poi il giapponese si rende protagonista tra primo e secondo tempo di una doppietta che permette alla sua squadra di sommare tre preziosi punti in classifica. Nel finale, Nico Lopez segna il gol della bandiera per i gialloblu’.

La Sampdoria di Mihajlovic fa 2-2 a Cagliari ma si conferma comunque rivelazione di inizio stagione e rimane solitaria al terzo posto in classifica. I blucerchiati si dimostrano squadra compatta e segnano due volte ai sardi gia’ nel primo tempo: prima con Gabbiadini (rete viziata da un fallo a seguito di uno schema) e poi con Obiang.
Nella ripresa, la reazione del Cagliari che trova un rigore (ed espulsione di Cacciatore) trasformato da Avelar e cerca di rimettere in piedi il risultato riuscendoci con Sau a 15′ dalla fine. Gara molto nervosa nel finale con qualche accenno di rissa in campo.

Una rete di Quagliarella (la 4a stagionale in campionato) schiude la strada della vittoria al Torinoche ha la meglio sull’Udinese. Grazie a questa vittoria i granata hanno rimesso a posto la classifica che era un po’ deficitaria.

Decisi in extremis, infine, i match Atalanta-Parma e Palermo-Cesena. Gli orobici segnano alla fine con Boakye complicando ancora di piu’ la classifica dei ducali e la posizione di Roberto Donadoni.

A Palermo rosanero in vantaggio nel primo tempo con Dybala, sono raggiunti nella ripresa da Rodriguez, che realizza un penalty prima che i romagnoli rimangano in dieci per l’espulsione di Coppola. Negli ultimi secondi la rete di Gonzalez che regala la prima vittoria stagionale alla squadra di Iachini.

La Lazio espugna il “Franchi” e batte la Fiorentina 2-0 nell’anticipo delle 12.30 della 7ˆ giornata di Serie A e vola a 12 punti in classifica al quinto posto, staccando proprio i viola che restano a 9 punti. Dopo le prime avvisaglie, i biancocelesti trovano il vantaggio con Filip Djordjevic che al 35′ capitalizza un cross di Candreva dalla destra. Nella ripresa Montella punta su Borja Valero e chiude con Ilicic per Babacar. La sostanza non cambia, il pressing finale della Viola non produce effetti e la Lazio in contropiede punge ancora. L’arbitro concede infatti 8′ di recupero ma la speranza dei padroni di casa nell’impresa svanisce sull’ennesimo contropiede targato Candreva: palla in area e tocco facile di Senad Lulic tra le proteste dei padroni di casa per un presunto fuorigioco.
Era stata presentata come la sfida tra le due piu’ accreditate pretendenti al terzo posto. L’ha vinta dunque la Lazio, grazie a un gol di Djordjevic nel primo tempo e il raddoppio di Lulic in contropiede in un finale monstre (ben 8 inspiegabili minuti di recupero) che vede dunque i biancocelesti vincere e meritare il balzo in classifica. Sono 12 ora i punti per la squadra di Pioli, che stacca i viola di Montella di 3 lunghezze e si avvicina alla zona calda europea.
Non solo, per i capitolini e’ la terza vittoria consecutiva e oltre alla prestazione ritorna anche il gioco e la sicurezza in difesa nonostante le tante assenze. Per la Fiorentina un brusco passo indietro, e se Pioli le azzecca tutte dovra’ fare mea culpa Montella, che lasciando ancora Borja Valero in panchina nei primi 45′ (l’aeroplanino punta sul 4-3-1-2 con Alonso preferito ancora a Pasqual e Kurtic al posto dello spagnolo), ha di fatto regalato il possesso palla agli ospiti per un intero tempo. Inutile e sterile il tentativo di rimonta, che si scontra contro la muraglia laziale. Nella Lazio fondamentale il ritorno di Lucas Biglia in regia e di conseguenza il ritorno al 4-3-3, con Mauri e Lulic a scambiarsi i ruoli tra mediana e corsia esterna di centrocampo. Bene anche Ciani in difesa in coppia con De Vrij, anche se per il francese ha lasciato poi il campo per infortunio e con il Toro potrebbe rientrare Cana dalla squalifica. La Lazio fa la partita all’inizio e al 9′ inizia ad avvicinarsi dalle parti di Neto con Mauri che conclude alto da buona posizione. Quelle che sembrano le prime avvisaglie, invece con il passare del tempo diventano quasi certezze. La Lazio tiene bene il campo, padrona dei suoi mezzi e di un possesso palla inconsueto per una squadra ospite al Franchi. Merito anche del rientro in mezzo al campo di Biglia che funge da metronomo, e dai ripetuti scambi di posizione tra Mauri e Lulic. Montella fatica invece a trovare la giusta collocazione a un attacco che, con Mati Fernadez spaesato dietro Cuadrado e Babacar, non produce mai gli effetti sperati.
Colpa anche di un terzetto di mediani in cui Kurtic sembra un pesce fuor d’acqua e infatti nella ripresa Montella ripropone Borja Valero. I pericoli nascono solo quando Cuadrado riesce a decentrarsi a sinistra per creare superiorita’ numerica. Sono iniziative tuttavia sporadiche e affidate a giocate individuali, come quella di Babacar che di testa non inquadra da pochi metri. Poco dopo (35′) arriva il vantaggio della Lazio: palla in profondita’ di Biglia, cross in mezzo di Candreva e il solito zampino di Djordjevic per l’1-0. I biancocelesti non s’accontentano e poco prima del riposo ancora Candreva sfiora il raddoppio con un gran tiro respinto da Neto.
Nella ripresa, con Borja Valero i viola aumentano il possesso e di conseguenza il volume di gioco. A centrocampo crescono tutti, Pizarro che torna a servire con precisione e Aquilani che per poco non trova il gol della domenica con una rovesciata che si stampa sul palo a Marchetti battuto. A quel punto Pioli si cautela inserendo i muscoli di Onazi per Mauri. Al 20′ bella conclusione di Alonso al volo da sinistra, ma la palla viene deviata da Babacar. Al 23′ Pioli perde anche Ciani (sostituito da Novaretti) e Montella punta su Ilicic togliendo Babacar. Il pressing finale della Fiorentina e’ pero’ poco convinto, di contro la Lazio si distende in contropiede e al 47′ Candreva confeziona l’ennesimo assist per Lulic che deve solo metterla dentro.

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