Juve, a Napoli una vittoria con polemiche. La Roma salvata da Totti | WebRadio Station

Juve, a Napoli una vittoria con polemiche. La Roma salvata da Totti

Juve, a Napoli una vittoria con polemiche. La Roma salvata da Totti

fuorigiocoWebRadio Station – La diciottesima giornata di Serie A è vissuta sullo scontro a distanza tra Juventus e Roma, impegnate in due gare difficili: i bianconeri al San Paolo, contro il Napoli che aveva da poco tenuto testa (e battuto ai rigori) la Vecchia Signora nella Supercoppa Italiana, i giallorossi nel derby della Capitale, in una partita aperta a ogni risultato. Alla fine è andata meglio alla Juventus, che si è ripresa i tre punti di vantaggio in classifica annullando il recupero romanista della scorsa settimana.

Entrambe le partite però hanno avuto uno svolgimento meno lineare di quanto dicano i risultati. La Juventus ha vinto sul campo avversario con un chiaro 3-1. Al gol di Pogba, alla mezzora del primo tempo, ha risposto Britos al 64esimo: un pareggio annunciato visto che i bianconeri da inizio secondo tempo avevano mostrato gli stessi limiti emersi più volte nel corso dell’anno, l’ultima contro l’Inter, con un calo evidente rispetto al bel gioco della prima frazione.

Questa volta, però, è andata diversamente grazie al gol di Caceres che in soli cinque minuti ha riportato in vantaggio la Juventus. Vidal, in pieno recupero e sul ribaltamento di un’azione nella quale Higuain ha sfiorato il 2-2, ha poi firmato il 3-1 finale. Ma l’azione del secondo gol, viziata da un fuorigioco non rilevato dall’arbitro, è quella che ha portato alla levata di scudi napoletana. Rafa Benitez ha commentato ironico: “Quando si gioca contro i bianconeri ho imparato una frase: ci può stare… Era impossibile non vederlo”. Critico anche sul gol annullato a Koulibaly per fallo su Buffon: “In Premier non lo fischierebbero mai”.

Più duro, come spesso capita, il presidente Aurelio De Laurentis, che ha affidato a Twitter il suo commento: “Ci siamo stancati! La Juve è una squadra forte, se è anche aiutata dagli arbitri diventa imbattibile, è inammissibile che con sei arbitri non si vedano due giocatori in fuorigioco. O è malafede o è incompetenza. Questi sei arbitri devono restare fermi a lungo”.

Resta la sensazione di una buona Juventus, che deve però risolvere rapidamente il problema del calo di rendimento del secondo tempo: non sempre accade, come ieri, di trovare come per magia il gol che risolve la situazione proprio nel momento più difficile e Allegri in quest’ottica rischia soprattutto in chiave Champions League, dove gli avversari sono più ostici che in Italia.

Tra Lazio e Roma partita a due facce: primo tempo biancoceleste, con dominio totale del gioco e doppio vantaggio firmato da Mauri e Felipe Anderson. Nessuno, dopo 45 minuti, avrebbe scommesso un euro sulla possibile riapertura della partita. Ci ha pensato però Francesco Totti, con una doppietta, a riportare i giallorossi sul 2-2: ma il pareggio è tutto merito del capitano romanista, che con 11 gol segnati nel derby della Capitale diventa anche il capocannoniere di ogni epoca in questa gara.
La Roma, invece, ha confermato il momento poco brillante e ha rischiato almeno due volte di vanificare le prodezze di Totti: sul 2-1 ancora Mauri ha colpito un palo e, a un minuto dalla fine, De Sanctis ha dovuto compiere un vero e proprio miracolo per impedire a Klose di mettere a segno il gol della vittoria. A parte il solito duello in testa alla classifica, nel quale nessuno sembra attrezzato per inserirsi, il torneo vive la fase più vivace nella lotta per le posizioni che daranno accesso alle Coppe europee: anche se si tratta di una vivacità legata alla discontinuità delle squadre, più che a una competizione ad alto livello.

Accade così che Fiorentina e Inter, rispettivamente con le vittorie sul Palermo (4-3) e sul Genoa (3-1), si siano riportate nella zona che conta: basta poco, se gli avversari frenano continuamente, come ha fatto il Milan bloccato sull’1-1 a Torino. Proprio le due milanesi meritano un rapido commento: il primo tempo dell’Inter di Mancini è stato bello, forse troppo bello per essere vero. E infatti la ripresa ha visto il Genoa mettere pressione sui nerazzurri e sfiorare più volte il gol. Mancini sembra però aver dato un gioco più razionale alla squadra, e soprattutto aver ottenuto dai giocatori una maggiore disponibilità rispetto a quanto fosse riuscito a fare Mazzarri. Nelle prossime giornate si potrà valutare al meglio anche l’impatto dei due nuovi acquisti, ma l’Inter sembra sulla via giusta per una seconda parte di campionato positiva.

Per il Milan, al contrario, sembra essere iniziata una fase di chiara difficoltà, nella quale il dato più preoccupante è la condizione atletica. Contro il Torino la squadra ha corso per venti minuti, poi il black out. Ma la stessa cosa, più o meno, era successa anche contro il Sassuolo. Per Inzaghi, a questo punto della stagione, un bel problema da risolvere. Bene la Sampdoria, e sarà il caso di non parlarne più come di una sorpresa vista la stagione che sta disputando: ieri vittoria di misura sull’Empoli e bocche cucite sul possibile arrivo di Eto’o con il calciomercato di gennaio. Ma la classifica dice che i blucerchiati sono appaiati al Napoli in quarta posizione, appena un punto dietro la Lazio terza a quota 31. Il Sassuolo mette un altro tassello importante nella costruzione di una salvezza tranquilla, pareggiando 1-1 con l’Udinese e mantenendosi stabile a centro classifica; il Cagliari regala a Zola la prima vittoria (2-1 al Cesena) dopo l’esordio da incubo della scorsa settimana; il Verona batte 3-1 il Parma e l’Atalanta non va oltre il pareggio casalingo (1-1) con il Chievo. Per la retrocessione Cesena e Parma, ferme a quota nove punti, sono le due candidate più probabili, mentre dal Cagliari (15 punti) in su la lotta sembra essere ancora completamente aperta.

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